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Risultati e attività della Rete nazionale trapianti. Pubblicato il Report analitico 2022

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L'Italia dei trapianti continua a crescere: lo certifica il Report analitico 2022, pubblicato oggi sul sito del Cnt; è, infatti, il segno positivo ad accompagnare tutti i principali indicatori del nostro sistema, così come anticipato dai dati preliminari diffusi ad inizio anno.

Per la prima volta le donazioni di organo superano quota 1800 e, in termini di tasso per milione di popolazione, pongono il nostro Paese ai primi posti a livello europeo, dietro la Spagna, leader mondiale, e insieme alla Francia (come riportato dal recente Rapporto del Consiglio d'Europa- diffuso a fine ottobre).

A trainare la crescita è stata una maggiore capacità dei centri a segnalare il potenziale donatore all'interno delle terapie intensive e delle rianimazioni (2.662 nel 2022, +4.1% rispetto all'anno precedente) ma anche uno straordinario sviluppo della donazione a cuore fermo (nel 2022 i donatori utilizzati sono cresciuti del 64% rispetto al 2021).

Si conferma l'impegno del Cnt nel restituire un quadro dettagliato dell'attività della nostra Rete, mettendo a disposizione i dati per singolo centro: l'ospedale Careggi di Firenze si attesta quale primo ospedale per numero di donatori utilizzati a scopo di trapianto (50 prelievi nel 2022), seguito dall'ospedale Maggiore di Verona (40) e dall'ospedale Bufalini di Cesena (37). Sono state complessivamente 230 le strutture italiane sede di donazioni utilizzate a scopo di trapianto lo scorso anno.

Superata l'emergenza dovuta al Covid-19, i trapianti fanno registrare un ulteriore incremento rispetto all'anno precedente (+2.2%): sono stati 3.876 gli interventi complessivi realizzati nel 2022, la maggior parte dei quali di rene (2033), seguiti da quelli di fegato (1479 interventi), cuore (253), polmone (139) e pancreas (38). Leggera contrazione nell'attività di trapianti da donatore vivente, che cala dell'1.8% rispetto al 2021.

A Padova va il primato per il maggior numero di trapianti di rene (197 interventi) e polmone (41) mentre a Pisa quello per i trapianti di fegato (148); il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna si conferma primo centro in Italia per i trapianti di cuore (29 interventi nel 2022); l'A.O. Niguarda di Milano è il primo ospedale per numero di trapianti di pancreas (10 gli interventi fatti nel 2022, di cui 8 in convenzione con il San Raffaele di Milano). L'edizione 2022 del Report dedica un nuovo approfondimento ai programmi trapianto gestiti a livello nazionale, come il pediatrico, le urgenze, gli scambi con i paesi esteri e i trapianti in modalità cross-over.

Il Report fotografa anche l'andamento delle liste di attesa per i pazienti che necessitano un trapianto. Il numero degli iscritti in lista resta ancora elevato (al 31 dicembre 2022 erano 8.034 i pazienti in attesa) nonostante il diffuso calo registrato nel 2022 per tutti gli organi (ad eccezione della lista di attesa per il cuore).

Sull'intera attività continua a pesare un tasso di opposizione che, al di là di lievi oscillazioni percentuali, esclude dal processo circa 750/800 potenziali donatori ogni anno. Nel 2022 questo tasso si è attestato al 29.3%, determinando circa 1900 mancati trapianti.

Il Report certifica il totale recupero dei volumi di attività pre-Covid anche sul fronte della donazione e dei trapianti di tessuti e cellule staminali emopoietiche; i donatori di tessuti sono cresciuti del 23.4% rispetto al 2021 mentre i trapianti hanno fatto registrare un incremento del 3.2% Record di donazioni effettive di cellule staminali emopoietiche da donatori volontari iscritti al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo- IBMDR (329 i prelievi, +10% sul 2021), così come i trapianti allogenici realizzati con cellule provenienti da donatore non familiare (969 interventi, +3.4% rispetto all'anno precedente).

L'analisi commentata dei dati prende in esame anche il trend del Registro nazionale dei donatori di cellule riproduttive, l'attività ispettiva del Centro nazionale trapianti sul territorio e i dati della gestione del rischio clinico, con i numeri delle valutazioni sui casi più complessi o dubbi (la cosiddetta "second opinion") e delle reazioni e degli eventi avversi.

Infine, l'edizione 2022 del Report analitico diffuso dal Cnt accoglie per la prima volta un resoconto dell'attività trapiantologica in ambito sperimentale (come il trapianto di utero e quello di microbiota) e il lavoro del Cnt nell'ambito dei controlli di qualità per i laboratori di immunogenetica.  



Data di pubblicazione: 6 novembre 2023 , ultimo aggiornamento 6 novembre 2023


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