Trapianti di cuore

Trapianti di cuore

Data di ultimo aggiornamento11/11/2005

L’Italia dei trapianti fa grande l’Italia. Siamo al primo posto in Europa per qualità dei trapianti. I pazienti trapiantati in Italia stanno meglio di quelli di altri Paesi.
E’ l’ultimo dei traguardi raggiunto dall’Italia che ha ottenuto la certificazione di qualità da parte del prestigioso Collaborative Transplant Study (CTS) di Heidelberg che, dopo aver messo a confronto tutti i dati europei, ha posto il nostro Paese al vertice.
Un successo che si aggiunge ad altre importanti conferme tra i grandi Paesi europei: siamo al secondo posto (dopo la Spagna) per i donatori (siamo terzi al mondo dopo Usa e Spagna), al secondo dopo la Spagna per i trapianti di cuore, secondi , dopo la Spagna, per trapianti di fegato da cadavere e terzi dopo Spagna e Francia per trapianti di rene da cadavere. Un’Italia da record. Solo pochi anni fa non si potevano nemmeno immaginare questi traguardi.
E le liste d’attesa – purtroppo sempre lunghe- non sono tuttavia tra le più preoccupanti in Europa.

Segno che, pur se lentamente, le cose stanno cambiando. C’è da aggiungere che sta calando la mortalità di chi è in lista di attesa, vuol dire che la classe medica sa ben curare i malati. Ed è l’Italia dei record quella che soffia sulle venti candeline di un altro record: il primo trapianto di cuore che nel nostro Paese compie 20 anni. Era il 14 novembre 1985 quando, a Padova, Vincenzo Gallucci trapiantò su Ilario Lazzari un cuore nuovo. Da allora niente è stato più come prima.
E per festeggiare questo evento che ha scritto una pagina nuova non solo nella storia della medicina ma anche nella cultura del nostro Paese il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti in collaborazione con la Regione Veneto, l’Università di Padova, la Fondazione Incremento Trapianto d’Organo e l’Azienda Ospedaliera Padova hanno organizzato a Padova , proprio il 14 novembre, una manifestazione che si articola in due diversi momenti: nel primo, di carattere scientifico nell’Aula Magna di Palazzo del Bò si propone, attraverso l’intervento dei Centri di Trapianto, un quadro complessivo dello stato dell’arte e delle prospettive in questo settore; nel secondo, al Teatro Comunale “G. Verdi”, di carattere celebrativo, la città di Padova ricorda l’evento proiettandolo nel presente e nel futuro attraverso documenti di allora e testimonianze di oggi, comunicando il senso di un lavoro di squadra mai interrotto e che coinvolge la rete nazionale, le Istituzioni, i pazienti e le Associazioni di settore.



(Fonte: CNT - 11 novembre 2005)
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