Trapianti di cuore, pubblicati i dati sugli esiti degli interventi eseguiti tra il 2000 e il 2021
Trapianti di cuore, pubblicati i dati sugli esiti degli interventi eseguiti tra il 2000 e il 2021
05/04/2024
Sono stati 6.238 i trapianti di cuore realizzati in Italia tra il 2000 e il 2021; l'8.5% di questi hanno interessato pazienti pediatrici. Nel decennio più recente (2011-2021) gli interventi hanno sfiorato quota 2.700, in contrazione rispetto ai 3.539 trapianti del decennio precedente. Ad incidere su questo trend, l’introduzione di innovazioni tecnologiche quali i dispositivi VAD (Ventricular Assist Device) in grado di essere utilizzati come terapia permanente soprattutto per chi non può essere candidato al trapianto per ragioni cliniche.
Tra il 2011 e il 2021, il primo centro in Italia per numero di interventi è Padova (321 trapianti complessivi); seguono il Niguarda di Milano e il Sant’Orsola Malpighi di Bologna, rispettivamente con 297 e 254 interventi. Queste sono alcune delle cifre e delle analisi contenute nel Rapporto pubblicato oggi dal Cnt sulla valutazione degli esiti dei trapianti di cuore eseguiti nel nostro Paese tra il 2000 e il 2021.
I dati aggiornati al 2021 indicano che la sopravvivenza del paziente adulto ad un anno dal trapianto è pari all'81.4% mentre sale all'86% per gli interventi pediatrici; il rapporto analizza anche i tassi di sopravvivenza nei casi più complessi che coinvolgono pazienti già ospedalizzati o sottoposti a precedenti interventi chirurgici, tra il cui un trapianto. In questi casi, la sopravvivenza varia dal 78% fino al 71.7% per chi riceve il cuore in condizioni di urgenza; rispetto ad altri organi non strettamente salva-vita, come il rene, fattori prognostici negativi (tra cui un'età avanzata, comorbidità o la necessità di ricevere un trapianto combinato) incidono maggiormente sull'esito dell'intervento determinando una maggiore probabilità di decesso.
Ad un anno dal trapianto e nel periodo complessivo (2002-2021), i centri di Bologna, Udine, Bergamo, Milano, Padova e Verona presentano tassi di sopravvivenza sopra la media nazionale dell'81.4%
Complessivamente, quasi l'89% dei pazienti trapiantati è tornato ad una vita piena, tra cui il rientro al lavoro; i risultati della sopravvivenza dei trapianti di cuore mostrano per l’Italia valori in linea con i risultati del registro ISHLT, curato dalla Società scientifica internazionale per il trapianto di cuore e polmone.
I pazienti, tempi medi di attesa e la mobilità regionale:
Tra il 2000 e il 2021 sono stati inseriti in lista per ricevere un trapianto di cuore 8.558 pazienti: si tratta del terzo organo per dimensione di lista d’attesa, dopo rene e fegato. Degli 8.558 pazienti iscritti, 810 (9,5%) sono pazienti pediatrici. La cardiomiopatia dilatativa primitiva è la diagnosi prevalente con il 46% dei casi, seguita dalle miocardiopatie post- ischemiche (33%) e dalle cardiomiopatie a fenotipo ipertrofico /restrittivo (che rappresentano il 10% delle iscrizioni). è il genere maschile ad avere maggior bisogno di un trapianto di cuore tra gli adulti (8 casi su 10); nella lista pediatrica si osserva una equivalenza di genere tra chi è in attesa dell'organo.
L'analisi dei flussi di lista relativa al 2021 indica un tempo medio di attesa nazionale pari a 1 anno e 1 mese, con oscillazioni che vanno dai 3 ai 19 mesi nei diversi centri di trapianto. Anche i tempi medi di attesa possono risentire dell'utilizzo dei “cuori artificiali” sinistri, detti LVAD, impiegati quali soluzioni ponte al trapianto in grado di stabilizzare il paziente in lista.
Confermata anche per il cuore la tendenza ad una spiccata mobilità regionale, con Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia che accolgono il maggior numero di iscrizioni da altri territori.
I trapianti pediatrici:
È l'Ospedale pediatrico bambino gesù di Roma il primo centro in Italia per numero di interventi (179 tra il 2000 e il 2021), seguito da Bergamo e Torino, rispettivamente con 78 e 53 trapianti all'attivo. Nel 2021, il tempo medio di attesa si è attestato intorno ai 10 mesi a livello nazionale.
Il rapporto:
Realizzato dall'area Sistema informativo e di elaborazione dati del Centro nazionale trapianti, il documento si articola in 3 sezioni nelle quali sono descritte le attività svolte dai centri trapianto di cuore nella fase di iscrizione in lista d’attesa dei pazienti candidati al trapianto (sezione 1), l’attività di trapianto (sezione 2) e la valutazione dell’esito dei pazienti seguiti nel follow up post trapianto (sezione 3).
Sono inoltre presenti due approfondimenti che interessano i trapianti in età pediatrica e i risultati della analisi di sopravvivenza del paziente a 5 anni condizionate alla sopravvivenza a 1 anno.
Le analisi hanno riguardato sia l’intero periodo 2002-2021 sia il più recente 2010-2021.
>>> Consulta e scarica il RAPPORTO CNT

