Trapianti di cellule staminali emopoietiche: il Cnt pubblica il rapporto sugli eventi e le reazioni avverse
Trapianti di cellule staminali emopoietiche: il Cnt pubblica il rapporto sugli eventi e le reazioni avverse
25/10/2021
Sugli oltre 42.500 trapianti di cellule staminali emopoietiche eseguiti dal 2012 al 2020, gli eventi e le reazioni avverse registrate dal Cnt hanno costituito rispettivamente solo lo 0,09% e lo 0,11%: un dato che dimostra gli elevati standard di sicurezza del nostro sistema, tra i più complessi a livello sanitario e oggetto di costanti innovazioni tecnologiche, come nel caso delle cellule "riprogrammate" (note come CAR-T). Il numero delle segnalazioni notificate dai centri che hanno un programma di trapianto attivo pone l'Italia in linea con la media europea.
Il rapporto certifica anche l'impatto del Coronavirus sull'attività di trapianto: nel 2020 gli eventi avversi sono stati circa il doppio delle reazioni avverse, un dato mai rilevato negli anni precedenti a dimostrazione delle oggettive criticità riscontrate a livello organizzativo e logistico. La maggioranza degli eventi avversi del 2020 ha interessato principalmente il prodotto cellulare da infondere nel paziente, data l'indicazione di procedere alla crioconservazione delle cellule prima del trapianto per offrire maggiori tutele ai pazienti.
Negli otto anni presi in esame dal rapporto, l'88% delle segnalazioni ha riguardato eventi o reazioni avverse collegate al paziente o al prodotto cellulare (mentre quelle connesse al donatore sono residuali); la maggior parte delle notifiche ha interessato le procedure di trapianto delle cellule staminali da sangue periferico, fonte principalmente utilizzata per questa tipologia di trattamento. Infine, sono i trapianti allogenici in ambito familiare o tra non consanguinei ad esser stati maggiormente interessati da eventi o reazioni avverse.
Tra i diversi compiti attribuiti al Cnt, Autorità competente per le donazioni e i trapianti di organi, tessuti e cellule nel nostro Paese, c'è anche la registrazione e gestione degli eventi e reazioni avverse segnalate dai centri che hanno un programma trapianti attivo. Queste misure di sorveglianza, insieme all'applicazione di rigidi protocolli operativi condivisi con i centri e le società scientifiche di settore sulla base delle più aggiornate evidenze cliniche, contribuiscono a garantire elevati standard di sicurezza e, di riflesso, cure più efficaci per i pazienti.
Consulta il Rapporto 2012-2020

