Precisazioni sulla qualità dei campioni di cellule staminali cordonali donati
Precisazioni sulla qualità dei campioni di cellule staminali cordonali donati
18/05/2011
Negli ultimi giorni, alcuni articoli di quotidiani e servizi televisivi hanno riferito che la maggior parte dei cordoni conservati nelle banche italiane non rispetta gli standard europei e, pertanto, sono donati inutilmente. In merito a questa affermazione il Centro Nazionale Trapianti (CNT), il Centro Nazionale Sangue (CNS) e il GITMO (Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, Cellule Staminali Emopoietiche e Terapia Cellulare) ribadiscono che:
- tutti i campioni conservati presso le 18 banche pubbliche afferenti alla ITCBN (Italian Cord Blood Network) garantiscono i massimi standard di qualità, sicurezza e tracciabilità, così come indicato dalle Direttive Europee (23/2004/CE, 17/2006/CE e 86/2006/CE), dai successivi recepimenti nazionali (Decreto Legislativo n. 191 del 6 novembre 207 e Decreto Legislativo n. 16 del 25 gennaio 2010) e dal quadro normativo vigente in materia;
- la Rete Nazionale delle Banche di Sangue Cordonale (ITCBN), posta sotto il coordinamento del CNT e del CNS per i rispettivi ambiti di competenza, partecipa a pieno titolo, attraverso il Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), allo sportello nazionale unico per la ricerca di cellule staminali emopoietiche e alla composizione dell'inventario mondiale dei Registri Europei e Internazionali. In questo modo, la Rete risponde alle necessità di pazienti, ematologi e trapiantologi di tutto il mondo;
- nel 2010 sono state rilasciate 129 unità di sangue cordonale delle quali 90 all'estero e 39 in Italia: una dimostrazione, questa, dell'affidabilità e della maturità raggiunta dalla ITCBN;
- dei 129 campioni di cellule staminali emopoietiche rilasciati, si sottolinea che 23 unità (circa il 18%) presentavano delle caratteristiche per le quali è stata recentemente invocata la mancata conformità agli standard europei di qualità. Un'affermazione, questa, che è smentita dall'avvenuto trapianto in altrettanti pazienti pediatrici e adulti. Si sottolinea, inoltre, che il 69% di queste unità sono state inviate a centri trapianto esteri;
- rispetto a quanto riportato sulla presunta eliminazione di quelle unità che hanno un numero di cellule staminali più basso, si precisa che nessuno dei campioni donati è stato gettato via. Questo perché l'introduzione di nuove tecniche trapiantologiche permette di utilizzare in modo efficace anche questi campioni, come confermato dai dati riportati dalla più aggiornata letteratura internazionale;
- in riferimento a quanto riportato sui livelli qualitativi della standardizzazione della raccolta del sangue cordonale, si sottolinea che la formazione del personale ostetrico è uno degli obiettivi prioritari della Rete, così come il monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza del loro prezioso contributo
Infine, il CNT, il CNS e il GITMO ribadiscono che, al momento, l'unico uso appropriato delle cellule staminali cordonali resta la donazione solidaristica. Pertanto, si intende rassicurare le coppie che hanno già donato e quelle che vorranno donare il sangue del cordone ombelicale sull' importanza del loro gesto per incrementare il numero delle unità disponibili, in modo da rispondere alla crescente richiesta dei pazienti.

