L’Europa dei trapianti si allarga ad Est

L’Europa dei trapianti si allarga ad Est

Data di ultimo aggiornamento07/05/2004

E’ stato raggiunto in questi giorni un accordo di collaborazione tra l’Italia, i nuovi Paesi membri dell’Unione europea e la Croazia per il raggiungimento di obiettivi comuni in tema di formazione, sicurezza e qualità, tecnologie e scambio di organi nei casi urgenti. L’accordo permetterà al nostro Paese di allargare oltre i confini nazionali l’area di reperimento degli organi nei casi urgenti, di diffondere la nostra tecnologia informatica, riconosciuta tra le migliori d’Europa dalla stessa Commissione europea, e di lavorare con la Spagna alla formazione dei coordinatori dell’est mantenendo alti standard di sicurezza nella donazione e nel trapianto di organi.

Accanto a questo risultato, l’Italia registra un aumento del 15% dell’attività di donazione e trapianto. In particolare, i dati del Centro Nazionale Trapianti, relativi al primo quadrimestre di quest’anno, confermano la crescita del numero di donatori che da 18.5 è salito a 21 per milione di abitanti (proiezioni al 30 aprile 2004), ponendo l’Italia al secondo posto, dopo la Spagna (33,8 pmp), nella classifica europea dei Paesi con il maggior numero di donatori e al di sopra della media ottenuta dagli USA nel 2003.

Un segnale positivo emerge dai dati delle liste d’attesa dove, grazie al sistema di gestione on line che permette la verifica in tempo reale dello stato di aggiornamento delle liste, si nota ad oggi un leggero calo del numero dei pazienti iscritti rispetto a quelli risultanti a fine 2003 (scendono da 8.287 a 6.817 i pazienti in attesa di un rene, da 1.550 a 1.253 quelli in attesa di fegato, da 654 a 622 quelli in attesa di cuore e cuore-polmone, da 231 a 218 quelli in attesa di polmone, mentre rimangono 232 quelli in attesa di pancreas e rene-pancreas).

Per approfondire, consulta il documento integrale nella sezione di quest'area.

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