Le cifre dell’attività di donazione e trapianto nel 2005
Le cifre dell’attività di donazione e trapianto nel 2005
19/04/2006
DONAZIONI
Secondo i dati forniti dal Centro Nazionale Trapianti, relativi all’anno 2005, l’Italia mantiene il secondo posto fra le grandi nazioni europee per numero di donatori. Nel 2005, infatti, i donatori effettivi nel nostro Paese sono stati 21 per milione di persone, come lo scorso anno.
A livello regionale, invece, il quadro è più variato. In generale, si nota un incremento nelle regioni del Centro-Nord e una diminuzione in quelle del Centro-Sud. Fra le Regioni, in particolare, in testa alla “graduatoria” dei donatori per milione di persone troviamo Liguria (40,7 pmp) ed Emilia Romagna (36,4 pmp). Entrambe in crescita visto che nel 2004 il dato era, rispettivamente di 34,4 e 30,1.
Seguono il Piemonte-Valle d’Aosta con 34,1 donatori (29,3 nel 2004), il Veneto (32 donatori contro i 28,3 del 2004), la Toscana (31,7 donatori nel 2005 contro i 36,3 del 2004). E ancora, il Friuli Venezia Giulia (31,3 nel 2005, come nel 2004), le Marche con 30,6 donatori contro i 36 dell’anno precedente, la Provincia Autonoma di Bolzano con 30,2 donatori (34,6 nel 2004). In linea con la media nazionale, si collocano la Lombardia che registra 20,4 donatori effettivi per milione di persone (contro il 21,3 del 2004), l’Abruzzo-Molise (20,2 donatori nel 2005 contro i 17,1 del 2004) e la Sardegna che, nel 2005, si assesta su 20,2 donatori per milione di persone (22,7 del 2004). Tra le regioni che si attestano sotto la media nazionale troviamo l’Umbria (15,7 donatori contro i 17 dell’anno precedente), il Lazio (13,3 donatori nel 2005 contro i 17,6 del 2004), la Campania con 12,5 donatori (12,1 nel 2004), la Basilicata con 8,4 contro gli 11,7 del 2004, la Puglia con 7,5 donatori contro l’8,5 del 2004, la Sicilia (7,2 nel 2005 e 11,7 nel 2004), la Calabria con 6,5 (4,5 nel 2004), infine la Provincia Autonoma di Trento con 6,3 donatori pmp contro l’8,4 dell’anno precedente.
OPPOSIZIONI
La media nazionale dell’opposizione alla donazione, secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti al 31 dicembre 2005, segue l’andamento delle donazioni, attestandosi intorno al 29,4 per cento e registrando aumenti e diminuzioni a seconda delle regioni e in ragione del livello di organizzazione e di efficienza del sistema regionale.
Nel dettaglio, la percentuale più alta di opposizioni è quella della Sicilia (60,6% nel 2005 contro il 43,8% del 2004). A seguire Abruzzo-Molise con il 43,8% (47,4% nel 2004), Puglia con il 40,3% (29,7 nel 2004), la Calabria (40% nel 2005 contro il 60% del 2004), Lazio con 38,8% (nel 2004 era del 30,4%), Campania con il 37,8% (43,2% dell’anno precedente), la Sardegna (35,1% contro il 20,4% del 2004), la Toscana 31,9% (contro il 31,8% del 2004), l’Umbria con il 31,4% (nel 2004 era del 29,7 %). Al di sotto della media nazionale si collocano l’Emilia Romagna (25,8 % del 2005 contro 30,8% del 2004), la Provincia Autonoma di Bolzano (25% nel 2005 e 20% nel 2004), il Piemonte-Valle d’Aosta (23,2% del 2005 contro 33,8% del 2004), la Basilicata (23,1% nel 2005 e 30,8% nel 2004), le Marche (22% nel 2005 contro l’11,6 nel 2004). E poi il Friuli Venezia Giulia (20,8% nel 2005 e 20% nel 2004), la Lombardia con il 20,5% (17,5% del 2004), il Veneto con il 20% (19% nel 2004), la Liguria (16,9% delle opposizioni contro 21,3% del 2004).
TRAPIANTI
Per quanto riguarda i trapianti, nel 2005 sono stati effettuati, compresi i combinati, 3177 interventi (1.671 di rene, 1.053 di fegato, 344 di cuore, 97 di polmone, 87 di pancreas, 5 di intestino, 2 multiviscerale) a fronte di un numero complessivo di pazienti in lista d’attesa pari a 9.235 (6.538 per il trapianto di rene, 1.683 per il fegato, 696 per il cuore, 197 per il pancreas e 273 per il polmone). Come le donazioni, anche per l’attività di trapianto negli ultimi anni si è registrato un aumento costante (si è passati da 2386 nel 2000 ai 3217 del 2004) ma mai sufficiente a soddisfare la crescente domanda dei pazienti in lista d’attesa, un effetto dovuto alla crescita dell’offerta. E, se anche occorre rilevare una percentuale bassa di mortalità in lista d’attesa (1,37 % per il rene, 6,30% per il fegato, 8,70% per il cuore, 1,46% per il pancreas e 13,30% per il polmone), rimane la necessità di un impegno costante per aumentare il numero degli interventi e per diminuire i tempi medi di attesa in lista (2,97 anni per il rene, 1,55 anni per il fegato, 2,04 anni per il cuore, 2,45 anni per il pancreas, 1,86 anni per il polmone).
Secondo i dati forniti dal Centro Nazionale Trapianti, relativi all’anno 2005, l’Italia mantiene il secondo posto fra le grandi nazioni europee per numero di donatori. Nel 2005, infatti, i donatori effettivi nel nostro Paese sono stati 21 per milione di persone, come lo scorso anno.
A livello regionale, invece, il quadro è più variato. In generale, si nota un incremento nelle regioni del Centro-Nord e una diminuzione in quelle del Centro-Sud. Fra le Regioni, in particolare, in testa alla “graduatoria” dei donatori per milione di persone troviamo Liguria (40,7 pmp) ed Emilia Romagna (36,4 pmp). Entrambe in crescita visto che nel 2004 il dato era, rispettivamente di 34,4 e 30,1.
Seguono il Piemonte-Valle d’Aosta con 34,1 donatori (29,3 nel 2004), il Veneto (32 donatori contro i 28,3 del 2004), la Toscana (31,7 donatori nel 2005 contro i 36,3 del 2004). E ancora, il Friuli Venezia Giulia (31,3 nel 2005, come nel 2004), le Marche con 30,6 donatori contro i 36 dell’anno precedente, la Provincia Autonoma di Bolzano con 30,2 donatori (34,6 nel 2004). In linea con la media nazionale, si collocano la Lombardia che registra 20,4 donatori effettivi per milione di persone (contro il 21,3 del 2004), l’Abruzzo-Molise (20,2 donatori nel 2005 contro i 17,1 del 2004) e la Sardegna che, nel 2005, si assesta su 20,2 donatori per milione di persone (22,7 del 2004). Tra le regioni che si attestano sotto la media nazionale troviamo l’Umbria (15,7 donatori contro i 17 dell’anno precedente), il Lazio (13,3 donatori nel 2005 contro i 17,6 del 2004), la Campania con 12,5 donatori (12,1 nel 2004), la Basilicata con 8,4 contro gli 11,7 del 2004, la Puglia con 7,5 donatori contro l’8,5 del 2004, la Sicilia (7,2 nel 2005 e 11,7 nel 2004), la Calabria con 6,5 (4,5 nel 2004), infine la Provincia Autonoma di Trento con 6,3 donatori pmp contro l’8,4 dell’anno precedente.
OPPOSIZIONI
La media nazionale dell’opposizione alla donazione, secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti al 31 dicembre 2005, segue l’andamento delle donazioni, attestandosi intorno al 29,4 per cento e registrando aumenti e diminuzioni a seconda delle regioni e in ragione del livello di organizzazione e di efficienza del sistema regionale.
Nel dettaglio, la percentuale più alta di opposizioni è quella della Sicilia (60,6% nel 2005 contro il 43,8% del 2004). A seguire Abruzzo-Molise con il 43,8% (47,4% nel 2004), Puglia con il 40,3% (29,7 nel 2004), la Calabria (40% nel 2005 contro il 60% del 2004), Lazio con 38,8% (nel 2004 era del 30,4%), Campania con il 37,8% (43,2% dell’anno precedente), la Sardegna (35,1% contro il 20,4% del 2004), la Toscana 31,9% (contro il 31,8% del 2004), l’Umbria con il 31,4% (nel 2004 era del 29,7 %). Al di sotto della media nazionale si collocano l’Emilia Romagna (25,8 % del 2005 contro 30,8% del 2004), la Provincia Autonoma di Bolzano (25% nel 2005 e 20% nel 2004), il Piemonte-Valle d’Aosta (23,2% del 2005 contro 33,8% del 2004), la Basilicata (23,1% nel 2005 e 30,8% nel 2004), le Marche (22% nel 2005 contro l’11,6 nel 2004). E poi il Friuli Venezia Giulia (20,8% nel 2005 e 20% nel 2004), la Lombardia con il 20,5% (17,5% del 2004), il Veneto con il 20% (19% nel 2004), la Liguria (16,9% delle opposizioni contro 21,3% del 2004).
TRAPIANTI
Per quanto riguarda i trapianti, nel 2005 sono stati effettuati, compresi i combinati, 3177 interventi (1.671 di rene, 1.053 di fegato, 344 di cuore, 97 di polmone, 87 di pancreas, 5 di intestino, 2 multiviscerale) a fronte di un numero complessivo di pazienti in lista d’attesa pari a 9.235 (6.538 per il trapianto di rene, 1.683 per il fegato, 696 per il cuore, 197 per il pancreas e 273 per il polmone). Come le donazioni, anche per l’attività di trapianto negli ultimi anni si è registrato un aumento costante (si è passati da 2386 nel 2000 ai 3217 del 2004) ma mai sufficiente a soddisfare la crescente domanda dei pazienti in lista d’attesa, un effetto dovuto alla crescita dell’offerta. E, se anche occorre rilevare una percentuale bassa di mortalità in lista d’attesa (1,37 % per il rene, 6,30% per il fegato, 8,70% per il cuore, 1,46% per il pancreas e 13,30% per il polmone), rimane la necessità di un impegno costante per aumentare il numero degli interventi e per diminuire i tempi medi di attesa in lista (2,97 anni per il rene, 1,55 anni per il fegato, 2,04 anni per il cuore, 2,45 anni per il pancreas, 1,86 anni per il polmone).

