La rete dei trapianti abruzzese è solida: primo prelievo di organi dopo il terremoto del 6 aprile

La rete dei trapianti abruzzese è solida: primo prelievo di organi dopo il terremoto del 6 aprile

Data di ultimo aggiornamento24/04/2009

Il terremoto non ha scosso la rete dei trapianti in Abruzzo e le attività di coordinamento non hanno subito alcuna battuta d’arresto. Infatti, nella giornata del 23 aprile, grazie all’operatività dei medici del coordinamento regionale abruzzese ospitati presso l’ospedale da campo di Coppito, si è proceduto presso la rianimazione dell’Ospedale SS. Filippo e Nicola di Avezzano ad un prelievo di organi da una paziente di 61 anni, deceduta in seguito ad emorragia cerebrale; le operazioni di trapianto degli organi prelevati sono tutt’ora in corso. Il tutto è stato reso possibile dalla tempestività dimostrata dal coordinamento trapiantologico abruzzese che ha risposto prontamente all’emergenza, garantendo già dalla notte successiva al sisma il servizio 24 ore su 24 e rispondendo alle chiamate dalle auto private dei coordinatori parcheggiate all’aperto.

Nei giorni a seguire Antonio Famulari, responsabile del Centro Regionale di Riferimento trapianti della Regione Abruzzo, e i suoi collaboratori hanno riorganizzato le attività di coordinamento della donazione e del trapianto di organi e tessuti. L’ attuale sede del Centro, che prima del sisma era presso l’ospedale de L’Aquila, è stata allestita all’Ospedale da campo di Coppito, nella stessa tenda assegnata all’U.O.C. Trapianti. L’attività di coordinamento è resa possibile attraverso la reperibilità a rotazione sull’arco delle 24 ore dei Dirigenti medici assegnati alla stessa unità operativa. Anche l’attività trapiantologia svolta presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila è proseguita nonostante il terremoto e il crollo parziale dell’ospedale.

Determinante, in questa situazione critica, è stata la collaborazione del Policlinico Universitario Umberto I di Roma, che ha messo a disposizione le sale operatorie. Offerte di aiuto e supporto sono giunte anche dall’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) di Palermo e dall’Avio Nord, la compagnia che si occupa dei trasporti di equipe mediche e di organi in tutto il territorio italiano, e dei Lions di Parma.

In attesa della riapertura dell’Ospedale San Salvatore, annunciata per la prossima settimana per i soli reparti di diagnostica per immagini e radioterapia che sono stati i meno colpiti dal sisma, Antonio Famulari ha richiesto dei camper o dei prefabbricati dove organizzare la rete trapiantologia in maniera meno precaria sperando in un ritorno alla normalità il più presto possibile. Inoltre, per dare un segno forte alla comunità e alle istituzioni è stata confermata a L’Aquila, nonostante le evidenti difficoltà, la celebrazione delle iniziative previste in occasione delle prossime giornate nazionali della donazione e del trapianto, in programma dal 3 al 10 maggio prossimi.

Per ogni necessità i coordinatori sono reperibili ai numeri 348/2565634, 0862/368500 (anche fax) e all’indirizzo mail crt@asl-laquila.it; il prof. Famulari può essere contattabile direttamente ai seguenti contatti: e-mail, famulari@cc.univaq.it – cell. 337808471.



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