Il trapianto di rene da vivente: un’alternativa da incentivare

Il trapianto di rene da vivente: un’alternativa da incentivare

Data di ultimo aggiornamento10/11/2011

È considerato una valida alternativa terapeutica al più noto trapianto da donatore cadavere. Eppure, il trapianto di rene da vivente rappresenta oggi l’11% dei trapianti di rene eseguiti in Italia ogni anno. Esperti internazionali e nazionali si riuniranno a Roma il prossimo 14 novembre, dalle ore 9:30 presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Marini (Camera dei Deputati – Via del Pozzetto, 158) per discutere delle potenzialità e delle criticità legate a questa tipologia di intervento.

Il Convegno nazionale, organizzato dal Centro Nazionale Trapianti e dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, si inserisce in un quadro più ampio di iniziative e progetti messi in campo per rilanciare nel nostro Paese la donazione e il trapianto di rene da vivente. Nel corso dell’incontro, dedicato ai nefrologi e ai professionisti del settore, sarà presentata anche una brochure informativa realizzata per informare i pazienti dializzati in attesa di ricevere un trapianto e i loro familiari sull’efficacia di questa preziosa opportunità terapeutica.  

L’iniziativa di sensibilizzazione per i cittadini italiani e di confronto scientifico internazionale è realizzata grazie ai fondi raccolti dal Senato della Repubblica in occasione del Concerto di Natale dello scorso anno.

Nel corso della giornata saranno affrontati i temi caldi della donazione da vivente: dagli aspetti etici alle recenti tecniche non invasive di prelievo, dal trapianto in età pediatrica al consenso informato. Una panoramica sulle più rappresentative esperienze internazionali offrirà spunti di riflessione utili per confrontarsi da vicino con altri sistemi trapiantologici.

Oltre a numerosi esperti italiani e internazionali, interverranno al Convegno Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale e Monica Bettoni, Direttore Generale dell’ Istituto Superiore di Sanità.

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