Il ruolo delle donne nella chirurgia dei trapianti

Il ruolo delle donne nella chirurgia dei trapianti

Data di ultimo aggiornamento18/10/2021

In occasione del 44mo congresso nazionale della Società Italiana dei Trapianti d'Organo e tessuti- SITO, che si è tenuto a Napoli dal 3 al 5 ottobre scorsi, sono stati presentati i risultati di una survey sul ruolo delle donne e sugli stereotipi di genere nella chirurgia dei trapianti. L'inchiesta, la prima a livello nazionale, realizzata dalla Sito, dal Cnt e dall'associazione WiS (Women in surgery) Italia, riporta i dati forniti da ben 95 centri, la quasi totalità dei programmi di trapianto attualmente attivi nel nostro Paese: "Si tratta di un numero elevato che conferma l’affidabilità dei dati ottenuti", ha commentato il professor Ugo Boggi, presidente della Sito. Dall'indagine è emerso, che fra i chirurghi di livello primariale, 1 su 5 è donna: un risultato di grande rilevanza rispetto ad altri settori della chirurgia. Inoltre, in numero assoluto, sono 65 le donne che hanno eseguito trapianti da sole, mentre quelle che li eseguono attualmente in autonomia sono 44: per Boggi questi numeri dicono che "siamo di fronte a un ruolo forte, decisivo, delle donne nella chirurgia dei trapianti".

Massimo Cardillo, direttore del Cnt, ha sottolineato come il congresso della Sito abbia rappresentato "un importante momento di confronto della comunità scientifica dei trapianti, in una rete che ha retto con solidità il devastante impatto della pandemia. L’Italia è stato il primo Paese al mondo a mettere a punto un protocollo per l’utilizzo per trapianto di organi da donatori Covid positivi in pazienti urgenti, dimostrando la sicurezza e l’efficacia di questa procedura. La collaborazione tra Sito e Cnt – ha continuato Cardillo – è sempre stata ottimale, e lo sarà sempre più in futuro, per affrontare insieme le nuove sfide della ricerca e dell’assistenza al servizio dei pazienti e del Servizio sanitario nazionale".

Scarica i risultati della survey. 

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