Il Presidente della Società Italiana Trapianti d’Organo (SITO), Prof. Antonio Famulari, conferma l’assoluta bontà e correttezza della rete trapianti

Il Presidente della Società Italiana Trapianti d’Organo (SITO), Prof. Antonio Famulari, conferma l’assoluta bontà e correttezza della rete trapianti

Data di ultimo aggiornamento02/02/2009

"Le parole del Ministro Maroni impongono da parte di tutta la comunità scientifica impegnata nei programmi dei trapianti d’organo la richiesta di precisazioni chiarificatrici immediate al fine di non compromettere l’immagine di uno degli aspetti più trasparenti ed efficienti del nostro sistema sanitario con negative conseguenze sulle migliaia di pazienti che oggi attendono un organo in Italia.

Ovviamente nessun intento polemico sulle dichiarazioni del Ministro, ma l‘affermazione di “evidenze di traffico di organi in Italia “ o sono immediatamente seguite (meglio se fossero a far seguito) da un impegno della Magistratura nel perseguimento dei responsabili o costituiscono come tali un’esternazione fuorviante, che affronta un problema reale da un’angolatura assolutamente rovesciata.

Esistono Paesi nei quali sfruttando la pressione dell’indigenza della propria popolazione sono stati sviluppati a sistema organizzazioni che, violando ogni etica medica, offrono a pazienti (a nostra conoscenza solo di tipo renale) di altri Paesi, la possibilità di essere trapiantati (a pagamento) con il rene di un donatore vivente locale.

E’ indiscutibile e provato che anche dall’Italia, complice la globalizzazione, avviene questo tipo di esecrabile “turismo” verso tali Paesi (Pakistan, India, Perù, Est Asiatico…)

E’ invece, a nostro parere, non reale, non provato, non immaginabile e quindi non sostenibile che ciò avvenga, in maniera sommersa e tale da sfuggire all’immediata denuncia, in Italia.
Infatti, la realizzazione di qualsiasi tipo di trapianto d’organo richiede l’attivazione di una complessa rete di sofisticati procedimenti medico-chirurgici, con il coinvolgimento di decine di operatori e di laboratori altamente specializzati ed avviene sotto il controllo di organi Istituzionali e Regionali (Centro Nazionale Trapianti e Centri Regionali di Riferimento per il trapianto di Organi e Tessuti) che costituiscono una delle migliori reti Europee in questo senso.
Giusto quindi, a protezione di minoranze indifese, indipendentemente dal Paese dove ciò avviene la denuncia di questa pratica, contro la quale recentemente tutti i gruppi che si dedicano al trapianto di organo hanno assunto una posizione di denuncia con la sottoscrizione alla dichiarazione di Istambul; devastante invece anche solo qualsiasi ambiguità che possa indurre a pensare che ciò avvenga in Italia.

L’arma per sconfiggere alla radice questa mala pianta che viene alimentata dalla sperequazione fra il numero di quanti attendono un organo e dal numero dei donatori disponibili è quella di continuare a far crescere nel nostro Paese, come è avvenuto in questi ultimi anni, la cultura della donazione nel rispetto delle nostre Leggi.

A nome della Società Italiana Trapianti d’Organo (SITO) confermo con forza l’assoluta bontà e correttezza della rete costituita dai Centri trapianto esistenti in Italia e a nome di tutti i professionisti, che rappresento, invito ad un senso di responsabilità maggiore per non inficiare un lavoro che si basa soprattutto sulla capacità di donare, in un momento di profonda emotività".

Il Presidente e il Consiglio Direttivo della SITO

Prof Antonio Famulari

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