Il Direttore del CNT Alessandro Nanni Costa sugli sviluppi del caso di Firenze
Il Direttore del CNT Alessandro Nanni Costa sugli sviluppi del caso di Firenze
26/02/2007
ANSA: “Sulla base di quanto sinora verificato, non sono emersi elementi per giustificare una sospensione dell'attività trapiantologica”.
Lo afferma il direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa in relazione alle dichiarazioni del senatore Ignazio Marino, presidente della commissione sanità del Senato. Nanni Costa ripercorre l'operato del Cnt condotto d'intesa con la Regione: “Il Cnt ed il Ministero - spiega Nanni Costa - sono stati informati dalla rete nazionale della sicurezza il giorno 19 cioè quando la positività dei test effettuati a Pisa era già stata dichiarata e tutti i trapianti effettuati da 5 giorni”.
“Da quel momento - continua il direttore del Cnt - attraverso uno stretto coordinamento con il Ministero e l'Assessorato della Regione Toscana, tutte le iniziative sono state concordate, come la chiusura della Banca di Pisa il giorno 23 quando si e' appreso del ritardo della notizia della comunicazione della positività del test”.
“Secondo Nanni Costa il blocco dell'attività nella regione Toscana ed a livello nazionale sarebbe giustificato da mancanze o errori nelle procedure definite dalla rete trapiantologica; sinora gli elementi raccolti fanno ritenere come certo il non rispetto di procedure precisamente definite nel caso di Pisa e come possibile il non rispetto di procedure nel caso di Firenze. Questo punto e' oggetto di indagine da parte della commissione Ministero-Regione Toscana CNT, composta anche da esperti internazionali che sta visionando tutti i materiali necessari e darà indicazioni nel giro di pochissimi giorni; sino ad ora tutte le procedure verificate a livello nazionale a livello dell' organizzazione Trapianti Toscana ed a livello Aziendale di Firenze sono corrette; e' in corso di verifica il rispetto di esse da parte degli operatori”.
“Su questi temi - ricorda ancora il direttore del Cnt – sarà convocata nella prossima settimana una riunione con gli Assessori alla Sanità per verificare su tutto il territorio il rispetto delle procedure, incrementare i livelli di sicurezza, come indicato dalla Commissione in un ottica di qualità dell'intero sistema e mantenere ed incrementare le attività di donazione e trapianto di organi e tessuti su tutto il territorio nazionale. Sulla base di quanto sinora verificato, non sono emersi elementi per giustificare una sospensione dell'attività trapiantologica; in questo momento è in corso un accertamento di morte presso l'Ospedale Torregalli di Firenze, e se non interverranno controindicazioni, stanotte e nella giornata di domani avranno luogo i trapianti di rene e fegato”.
Lo afferma il direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa in relazione alle dichiarazioni del senatore Ignazio Marino, presidente della commissione sanità del Senato. Nanni Costa ripercorre l'operato del Cnt condotto d'intesa con la Regione: “Il Cnt ed il Ministero - spiega Nanni Costa - sono stati informati dalla rete nazionale della sicurezza il giorno 19 cioè quando la positività dei test effettuati a Pisa era già stata dichiarata e tutti i trapianti effettuati da 5 giorni”.
“Da quel momento - continua il direttore del Cnt - attraverso uno stretto coordinamento con il Ministero e l'Assessorato della Regione Toscana, tutte le iniziative sono state concordate, come la chiusura della Banca di Pisa il giorno 23 quando si e' appreso del ritardo della notizia della comunicazione della positività del test”.
“Secondo Nanni Costa il blocco dell'attività nella regione Toscana ed a livello nazionale sarebbe giustificato da mancanze o errori nelle procedure definite dalla rete trapiantologica; sinora gli elementi raccolti fanno ritenere come certo il non rispetto di procedure precisamente definite nel caso di Pisa e come possibile il non rispetto di procedure nel caso di Firenze. Questo punto e' oggetto di indagine da parte della commissione Ministero-Regione Toscana CNT, composta anche da esperti internazionali che sta visionando tutti i materiali necessari e darà indicazioni nel giro di pochissimi giorni; sino ad ora tutte le procedure verificate a livello nazionale a livello dell' organizzazione Trapianti Toscana ed a livello Aziendale di Firenze sono corrette; e' in corso di verifica il rispetto di esse da parte degli operatori”.
“Su questi temi - ricorda ancora il direttore del Cnt – sarà convocata nella prossima settimana una riunione con gli Assessori alla Sanità per verificare su tutto il territorio il rispetto delle procedure, incrementare i livelli di sicurezza, come indicato dalla Commissione in un ottica di qualità dell'intero sistema e mantenere ed incrementare le attività di donazione e trapianto di organi e tessuti su tutto il territorio nazionale. Sulla base di quanto sinora verificato, non sono emersi elementi per giustificare una sospensione dell'attività trapiantologica; in questo momento è in corso un accertamento di morte presso l'Ospedale Torregalli di Firenze, e se non interverranno controindicazioni, stanotte e nella giornata di domani avranno luogo i trapianti di rene e fegato”.

