Il direttore del Centro Nazionale Trapianti dichiara che la determinazione di morte con criteri neurologici è certa.

Il direttore del Centro Nazionale Trapianti dichiara che la determinazione di morte con criteri neurologici è certa.

Data di ultimo aggiornamento24/09/2009

Nel corso del workshop internazionale sulla morte cerebrale, tenutosi ieri a Viareggio, il Senatore Ignazio Marino ha presentato un documento, elaborato da un team di scienziati, nel quale si raccomanda di riconsiderare le definizioni troppo rigide sul concetto di morte cerebrale.

In disaccordo con il documento, il direttore del Centro Nazionale Trapianti, dott. Alessandro Nanni Costa, dichiara: ''La determinazione della morte e' certa e dunque la morte cerebrale esiste ma questo non vuol dire non approfondire le conoscenze scientifiche”. ''Con la morte - ha spiegato Nanni Costa - sappiamo che ci sono singole funzioni minime e residuali, come le secrezioni ormonali, che non vengono perse nel cervello, ma sappiamo anche che ciò che viene perso è la capacità complessiva del cervello e la sua capacità di recupero; quindi il punto di non ritorno, ovvero l'irreversibilità, esiste ed è determinabile''.

Il direttore del CNT ha quindi sottolineato come la ''forza della legge italiana, in materia, risiede nel fatto che il momento della morte è separato dal momento dell'accertamento di morte; la normativa vigente prevede un periodo di osservazione di sei ore.” Nanni Costa conclude il suo intervento ribadendo che “la morte cerebrale esiste e la legge italiana prevede l'accertamento di morte indipendentemente dalla possibilità di prelevare gli organi".


Per conoscere la posizione del CNT su i criteri di determinazione di morte encefalica, consulta il position paper pubblicato su questo sito.

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