Il cordoglio della Rete trapianti per la scomparsa di Remigio Verlato
Il cordoglio della Rete trapianti per la scomparsa di Remigio Verlato
22/09/2021
Il 19 settembre scorso è mancato all'età di 96 anni il dottor Remigio Verlato, una delle figure più importanti e significative per la nascita della rete nazionale della donazione di organi. Pubblichiamo il messaggio che il direttore del Ccnt Massimo Cardillo ha trasmesso alla rete trapiantologica italiana alla notiiza della scomparsa.
“Una figura paterna, bellissima per tutti noi“, “Era davvero un grandissimo maestro”, “ Che grande persona!", "Che dolore, gli devo tanto” “Remigio è stato un esempio per tutti noi e un maestro anche di vita” .
Queste sono alcune delle reazioni di professionisti della rete donativa italiana alla notizia della morte di Remigio Verlato. Remigio è stato coordinatore regionale del Veneto, ma soprattutto un vero pioniere della rete veneta e nazionale, ed ha saputo incidere dagli anni 80 attraverso azioni visionarie che hanno segnato la strada da percorrere.
Tra queste, ricordo le numerose interlocuzioni per nascita della legge sull’accertamento di morte con criteri neurologici, l’operosa presenza nel direttivo del Nord Italia Transplant, con la partecipazione ai gruppi di lavoro sull’avvio del registro dei decessi per lesione encefalica, la regolare attività formativa sui temi della comunicazione con i familiari nelle terapie intensive, l’istituzione di una fondazione a supporto delle attività operative del procurement (FITOT), e la collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e con il gruppo di Barcellona per i corsi TPM.
Ed ancora, la costante collaborazione con AIDO e l’associazione ciclisti trapiantati, il tutoraggio in Regione Campania per avviare un modello di reperimento organizzato, l’inserimento di figure infermieristiche nelle equipe ospedaliere e nel centro regionale.
Quanti hanno lavorato con lui ne ricordano la tenacia, l’onestà intellettuale e l’autentica motivazione alla diffusione della terapia del trapianto, che si traducevano in impegno indefesso di rianimatore. Io stesso, giovane medico che si era appena affacciato al mondo della trapiantologia, ho condiviso con lui tante iniziative, ed il suo esempio è stato per me un riferimento. Remigio ha saputo ascoltare e sostenere molti di noi, a volte con vigore e con la severità del pioniere.
Caro Remigio, ti siamo grati per quanto hai testimoniato come professionista e come uomo. A te, professore, il nostro abbraccio e le condoglianze alla famiglia che ha il privilegio di piangere un pioniere della medicina.
Massimo Cardillo
Direttore del Centro nazionale trapianti

