Il Centro Nazionale Trapianti ospite della Nove Colli

Il Centro Nazionale Trapianti ospite della Nove Colli

Data di ultimo aggiornamento23/05/2012

“Sport e Trapianti…un’intesa perfetta - Comunicato stampa del 17 maggio 2012

L'attività fisica migliora la qualità della vita del trapiantato. Se “prescritta” da medici specialisti e somministrata da personale specializzato aiuta l’out-come del trapiantato. Questo emerge dai dati preliminari del Protocollo di Ricerca Trapianto… e adesso sport che sono stati presentati il 17 maggio alla Conferenza stampa che si è tenuta alle ore 11.30 presso la Terrazza del Grand Hotel di Cesenatico. A presentare i dati il direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa e un nutrito gruppo di esperti del settore.

Il Protocollo di Ricerca Trapianto… e adesso sport, promosso dal Centro Nazionale Trapianti in collaborazione con l’Università di Bologna, il Centro Studi Isokinetic e le Regioni Emilia Romagna e Veneto, è il primo studio prospettico al mondo che prevede, in una prima fase, la selezione e l’identificazione di trapiantati di organo solido  in grado di partecipare ad programma di attività fisica. In una seconda fase dello studio i trapiantati saranno sottoposti ad un trattamento non farmacologico che prevede la “somministrazione” di attività fisica.

L’originalità di questo progetto consiste nell’affiancare l’esercizio fisico, il “nuovo farmaco” a “basso costo”, alla consueta terapia farmacologica a cui si sottopongono i soggetti trapiantati. Studi precedenti, svolti dallo stesso gruppo di ricercatori, hanno dimostrato che l’attività fisica ha un effetto sulla riduzione dei principali fattori di rischio come il diabete, l’ipercolesterolemia, l’obesità e degli effetti aterogeni dei farmaci immunosoppressori cortisonici.

“Condivido innanzitutto il concetto che lo sport può essere considerato un “farmaco” in grado di migliorare la qualità di vita del trapiantato e sono fermamente convinto che l’attività fisica, in tutti i soggetti, possa aiutare a vivere meglio”, ha dichiarato Piero Gnudi Ministro degli Affari regionali, dello Sport e del Turismo, in un suo messaggio di saluto.  “È lodevole l’impegno del Centro Nazionale Trapianti e di quanti hanno contribuito alla realizzazione dello studio scientifico che  rappresenta un buon  esempio di come promuovere la cultura dello sport, dell’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia”, ha concluso il Ministro.

“Anche in sede di Commissione è stato segnalato che  da studi condotti in tale direzione, l’attività fisica può limitare l’uso di farmaci in soggetti trapiantati, diabetici e cardiopatici. Pertanto ritengo che tutte le iniziative che possano contribuire a promuovere l’importanza della pratica sportiva per la tutela della salute, soprattutto  come in questo caso, di progetti volti a sostenere la ricerca sui benefici dell’attività fisica per i trapiantati, siano di fondamentale efficacia”, ha dichiarato Massimo Casciello, Direttore generale della Direzione ricerca sanitaria e biomedica e della vigilanza sugli enti del Ministero della Salute, nel suo saluto inviato in occasione della conferenza stampa.

I dati preliminari, riferiti al 21% dei pazienti (tutti trapiantati di rene) che hanno concluso i primi sei mesi di sperimentazione, sono estremamente incoraggianti.

Il protocollo di ricerca è iniziato nel gennaio del 2011 nelle Regioni Emilia Romagna e Veneto. Nel corso del primo anno sono stati arruolati in totale 60 pazienti di cui 38 hanno frequentato regolarmente le palestre selezionate e sono stati seguiti da medici dello sport e laureati in scienze motorie opportunamente formati. L’età media dei partecipanti allo studio è di 48±12 anni.

Il grasso corporeo, misurato attraverso la plicometria, consente di definire la topografia del grasso sottocutaneo e nei primi sei mesi di attività fisica se ne è registrata una riduzione del 4% nei soggetti valutati.

Il livello di forza generale dell’individuo aumenta (misurata con il test di handgrip); in particolare dopo 6 mesi di attività fisica si è registrato l’aumento della forza massima del muscolo flessore del gomito (bicipite) del 9% nell’arto destro e del 10% nell’arto sinistro; l’aumento della forza massima del muscolo estensore del gomito (tricipite) del 8% nell’arto destro e del 20% nell’arto sinistro; l’aumento della forza massima dei muscoli abduttori delle spalle (deltoidi) del 23%.

I dati confermano anche un aumento della potenza degli arti inferiori, valutata attraverso il test di Bosco. In particolare si è registrato l’aumento della forza massima del muscolo estensore del ginocchio (quadricipite) del 21% nell’arto destro e del 28% nell’arto sinistro; l’aumento della forza massima del muscolo flessore del ginocchio (tricipite surale) del 48% nell’arto destro e del 44% nell’arto sinistro.

Dopo 6 mesi di attività fisica anche i test da sforzo cardiopolmonare a carichi crescenti hanno dato dei risultati positivi. In particolare hanno evidenziato l’aumento del carico di lavoro massimo del 23%; l’aumento del massimo consumo di ossigeno del 14%; l’aumento del carico alla soglia aerobica del 14%.

Il dati preliminari sono stati presentati a Cesenatico nei giorni immediatamente precedenti alla Nove Colli, la maratona ciclistica che vede coinvolta tutta la cittadinanza e numerosi ciclisti e a cui parteciperà anche un gruppo di 14 trapiantati che sono stati arruolati nel Protocollo di Ricerca.

In occasione della Maratona ciclistica i trapiantati gareggeranno con i ciclisti non solo in termini agonistici: grazie al progetto Nove Colli Life alcuni partecipanti alla Nove Colli potranno sottoporsi, insieme ai trapiantati, a nuovi e specifici test fisici volti a valutare il loro stato di salute. Nove colli life  è un progetto promosso dal Gruppo Ciclistico Fausto Coppi, società organizzatrice della Granfondo di Cesenatico, insieme al Centro Nazionale Trapianti e al Centro Studi Isokinetic. Da sabato 19 a lunedì 21 maggio, un’equipe specializzata costituita da medici ed infermieri qualificati effettuerà prelievi di sangue e delle urine al fine di valutare lo stato di salute degli atleti e confrontare le risposte fisiologiche tra ciclisti sani e ciclisti che hanno subito un trapianto.

Nel corso della Conferenza Stampa, è stato anche presentato “Sport e Trapianti… un’intesa perfetta”, il Protocollo d’Intesa siglato tra il Centro Nazionale Trapianti e Five Stars League, un consorzio che regola la disciplina e lo svolgimento di eventi di ciclismo amatoriale. L’obiettivo della collaborazione tra il CNT e la FSL è duplice: accrescere la cultura della donazione attraverso la partecipazione di pazienti trapiantati d'organo alle granfondo ciclistiche e incentivare la pratica sportiva tra i trapianti.

 

Cesenatico, 17 maggio 2012

 

 

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