Considerazioni sul rischio infettivo nei pazienti pediatrici trapiantati con organi solidi

Considerazioni sul rischio infettivo nei pazienti pediatrici trapiantati con organi solidi

Data di ultimo aggiornamento07/09/2018

Il problema del rischio infettivo nei pazienti pediatrici immunodepressi trapiantati con organi solidi è, ad oggi, affrontato nella maggior dei casi con strategie di vaccinazione pre-trapianto che ne consentono un adeguato controllo. Lo dimostrano i dati relativi all’attività di trapianto pediatrico e alle sopravvivenze degli organi e dei pazienti.

Sulla base di considerazioni di carattere generale e legate al reale rischio di trasmissione, nonché alle recenti evidenze riportate dalla letteratura scientifica internazionale, e guardando anche all’esperienza maturata attraverso l’adozione di specifiche line guida nel settore del trapianto di cellule staminali emopoietiche, può essere, scientificamente considerata una nuova possibilità: la vaccinazione dei pazienti pediatrici post trapianto, anche con il ricorso a vaccinazioni con virus attenuati.

Quanto sopra, corredato da dati e tabelle, è riportato nel documento pubblicato dal Centro nazionale trapianti:

Consulta tabelle e grafici:

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