Cnt operativo, "un esempio virtuoso da valorizzare"

Cnt operativo, "un esempio virtuoso da valorizzare"

Data di ultimo aggiornamento28/09/2023

"Accorciare le distanze, ridurre le disparità territoriali e garantire un accesso più equo alle prestazioni sanitarie sono le priorità per il nostro Servizio sanitario e in questo senso il Centro nazionale trapianti operativo e tutta la Rete nazionale trapianti costituiscono senza dubbio un esempio virtuoso da valorizzare": così il ministro della Salute Orazio Schillaci ha definito il Cnt nel corso dell'intervento al convegno celebrativo per il decennale della sua struttura operativa.

 
"Il Centro nazionale trapianti operativo, che è il 'cervello' del Cnt - ha aggiunto il Ministro - sin dalla sua nascita svolge un ruolo essenziale nell'attività di donazione e trapianto in Italia contribuendo all'eccellenza del nostro sistema trapiantologico che è tra i primi in Europa per la qualità degli interventi e la sicurezza dei processi. In collegamento costante con le Regioni e attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, grazie ai suoi medici e infermieri, il Cnt operativo ha reso possibile una più efficiente e rapida gestione delle donazioni e una maggiore mobilità degli organi tra le diverse regioni".

 
Schillaci si è soffermato anche sul tema delle ancora troppe opposizioni alla donazione: "Un trapianto non dipende soltanto dalle capacità tecnico-scientifiche e dai livelli organizzativi della rete sanitaria: a questi fattori si deve unire la disponibilità di un organo liberamente donato da qualcuno al momento della morte. Negli ultimi 10 anni - ha rimarcato il Ministro - è rimasta sostanzialmente invariata la percentuale relativa alle opposizioni al prelievo degli organi, una volontà negativa espressa stabilmente ogni anno da circa un terzo dei cittadini interpellati. Dobbiamo rafforzare le iniziative di comunicazione e sensibilizzazione per diffondere la cultura del dono". La donazione - ha concluso Schillaci - è un gesto di civiltà che non costa nulla e che ogni anno salva la vita di quasi 4mila persone. Potrebbero essere molte di più, se in numero sempre maggiore dicessimo di sì. E' questo il messaggio chiave che anche oggi, in occasione di questo decennale, vogliamo veicolare e che sono certo ci vedrà tutti fortemente impegnati".

 
Sulla stessa lunghezza d'onda del ministro Schillaci si è ritrovato il neo-commissario straordinario dell'Istituto superiore di sanità, Rocco Bellantone: "Grazie ai trapianti salviamo vite, ma non abbiamo ancora raggiunto gli obiettivi e non li raggiungeremo mai. Non sarà mai possibile raggiungere la perfezione ma dobbiamo sforzarci per far sì che la donazione di organi continui ad aumentare". "Saremo a fianco del ministero della Salute - ha aggiunto Bellantone - per portare quella qualità di cui l'Iss è emblema in Italia e nel mondo. Tra le perle che l'Iss annovera c'è sicuramente il Centro nazionale trapianti e la parte operativa", il cui ruolo è importantissimo. Il trapianto, ha precisato, "è l'emblema massimo della carità e dell'amore verso la persona. Dobbiamo sempre lottare per fare capire che la donazione, così come quella del sangue o dei tessuti, sono tutti atti d'amore che danno vita e qualità di vita. Su questo fronte ci vuole un organo garante che aiuti la comunicazione con i cittadini" e questo "garante non può che essere l'Iss".

 
L'impegno dell'Iss a sostegno del Cnt è stato ribadito anche dal direttore generale dell'Istituto Andrea Piccioli, che per statuto riveste anche il ruolo di presidente del Cnt. "Il Cnt operativo è stato, specialmente negli anni bui della pandemia, protagonista indiscusso della capacità dell'Iss di adeguarsi alle necessità dell'emergenza. Oggi, davanti alla sfida deò cambiamento e dello sviluppo, l’ISS vuole essere protagonista anche del dopo, rimanendo fedele alla propria vocazione di ricerca, di sperimentazione, di formazione e di innovazione"

 
"Il Centro nazionale trapianti ha un'importanza strategica a supporto dei Centri regionali trapianti nel mantenere uniformità e omogeneità rispetto alla sicurezza dei processi, agli standard qualitativi e all'innovazione di sistema": è stata questa la sottolineatura che Raffaele Donini, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e assessore alle Politiche della salute dell'Emilia Romagna, ha voluto fare nel suo intervento in collegamento da Bologna. "Fondamentale - ha evidenziato - sarà continuare a impegnarci per valorizzare il significato del dono come estremo atto di generosità che può dare la vita a altre persone". "In questi anni - ha ricordato Donini - abbiamo utilizzato molto la tecnica robotica, sperimentato trapianti da vivente per il fegato e i reni, e di recente anche il trapianto da cuore fermo. In questi 10 anni abbiamo quindi visto un grande progresso in termini di qualità delle cure e di innovazione del sistema. Nei prossimi 10 anni speriamo si possano caratterizzare per altre innovazioni tecnologiche e organizzative, stante il valore inestimabile dei nostri professionisti sanitari"

 
“Sicurezza, efficienza e standard elevati di vigilanza. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale checchè se ne dica resta un’eccellenza che gli altri Paesi occidentali possono solo invidiarci. E in una giornata come questa possiamo solo ricordarlo e sottolinearlo”, ha dichiarato infine Franco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali e sanità del Senato. Quello del Cnt, ha aggiunto, è "un modello che mette a sistema l’intero Paese e governa con una vision che va oltre i confini regionali e persino nazionali e che potrebbe e dovrebbe essere applicato, fatte le opportune correzioni, in altri settori della nostra sanità, nella alta e altissima specialità, per migliorare, in termini di appropriatezza, la distribuzione degli investimenti in sanità”.
Immagine Convegno per i 10 anni del CNT operativo
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