Campagna vaccinale anti Covid-19 per chi è in attesa o ha già ricevuto un trapianto

Campagna vaccinale anti Covid-19 per chi è in attesa o ha già ricevuto un trapianto

Data di ultimo aggiornamento29/04/2021

Di seguito le principali informazioni sulla campagna vaccinale per chi ha ricevuto un trapianto o è in attesa di riceverlo:

Quale tipologia di vaccino per chi ha ricevuto un trapianto o è in lista di attesa?
Ai pazienti iscritti in lista o che hanno ricevuto un trapianto di organi e di cellule staminali emopoietiche è prevista la somministrazione in via preferenziale del vaccino RNA-messaggero (allo stato attuale: Comirnaty di Pfizer/BioNtech e Moderna).
Per quanto riguarda l’eventuale rinvio della somministrazione della seconda dose del vaccino, a base di m-RNA, a 42 giorni dalla prima inoculazione si raccomanda di non applicare tale dilazione alle persone trapiantate poiché in questi soggetti è attesa una minore risposta immunitaria e, pertanto, è auspicabile rispettare le tempistiche iniziali. 

​Ho ricevuto un trapianto d’organo. Quando posso fare il vaccino?
Come previsto dal piano vaccinale del ministero della Salute, la persona trapiantata d’organo rientra tra le categorie di pazienti che devono ricevere prioritariamente il vaccino anti Covid-19; ogni Regione, sulla base delle indicazioni nazionali, sta predisponendo la campagna vaccinale e attivando percorsi dedicati ai soggetti più fragili. Il CNT, sulla base delle più aggiornate evidenze scientifiche, ha predisposto una serie di raccomandazioni dedicate:

  • la somministrazione dovrebbe avvenire almeno 3-6 mesi dopo aver ricevuto il trapianto e dopo una valutazione del medico curante;
  • in caso di rigetto acuto è preferibile posticipare il vaccino di 1 mese mentre se si sta assumendo il farmaco “Rituximab” è bene rimandarlo di 6 mesi;
  • se il trapiantato ha già avuto il Covid-19 si deve aspettare 3 mesi dalla data di diagnosi della malattia e/o dalla risoluzione dei sintomi prima di procedere con il vaccino;
  • è  consigliabile  evitare  la somministrazione di altri vaccini entro 2 settimane dalla dose del vaccino anti‐SARS‐CoV‐2.​

​Ho ricevuto un trapianto di cellule staminali emopoietiche. Quando posso vaccinarmi?
Al pari di chi ha ricevuto un trapianto d’organo, anche chi si è sottoposto ad un trapianto di midollo osseo (sia autologo che allogenico, vale a dire da donatore familiare e donatore volontario) rientra tra le categorie a cui è prioritariamente somministrata la vaccinazione anti SARS-CoV-2 ; in questo caso, però, la priorità è prevista solo se il paziente ha ricevuto il trapianto da 3 mesi fino ad 1 anno, quando viene generalmente interrotta la terapia immunosoppressiva. Il termine massimo di un anno non si applica a chi ha sviluppato la cosiddetta “malattia del trapianto contro l’ospite” cronica poiché questo paziente è considerato un soggetto vulnerabile e come tale deve accedere il prima possibile al vaccino. Anche in questo caso, sono le Regioni ad attivare le modalità con cui aderire alla campagna vaccinale sulla base delle indicazioni nazionali elaborate dal ministero della Salute.

Sono un convivente/badante di una persona che rientra nella categoria dei vulnerabili (trapiantati o pazienti in lista di attesa). Quando posso vaccinarmi?
Anche chi convive nello stesso nucleo familiare o si prende cura di una persona con fragilità può accedere prioritariamente alla campagna vaccinale. In questo caso, la tipologia di vaccino da somministrare dipenderà dalla fascia d’età del caregiver.

Ho ricevuto il trapianto in una regione diversa da quella dove risiedo. A chi devo rivolgermi per accedere alla campagna vaccinale? 
La somministrazione del vaccino compete alla Regione di residenza, che è responsabile dell’assistenza sanitaria del paziente. Dal momento che la vaccinazione del paziente trapiantato richiede comunque una valutazione del centro trapianti, il CNT, insieme ai Centri Regionali per i Trapianti, ha predisposto gli elenchi dei pazienti trapiantati fuori dalla regione di residenza, in modo che possano essere contattati dal centro trapianti per le opportune verifiche.

Ho ricevuto un trapianto di cornea. Rientro nelle categorie prioritarie per la campagna vaccinale?
Il piano vaccinale del ministero della Salute riconosce, tra i pazienti “fragili” ai fini di un accesso prioritario alla vaccinazione, i trapiantati di organi, in quanto sottoposti a terapia immunosoppressiva, e quindi più esposti al rischio di infezione da Sars-Cov-2 e al rischio di conseguenze gravi dell’infezione una volta contratta. In genere, il paziente trapiantato di cornea non è sottoposto a terapia immunosoppressiva sistemica e pertanto non può essere considerato “fragile” da questo punto di vista.

Sono un donatore di organi da vivente. Ho accesso al vaccino con priorità?
Il nostro sistema ha sempre messo al centro la tutela del donatore vivente, riconoscendo l’alto valore del suo gesto e garantendo la sua sicurezza dal punto di vista clinico-assistenziale. Al pari del ricevente, il donatore vivente è preso in carico dal Servizio Sanitario Nazionale per tutta la sua vita e sottoposto a regolari controlli. In questa fase di avvio della campagna vaccinale, caratterizzata, da un lato, dalla scarsità di dosi e, dall’altro, da ritardi di produzione, è stata data priorità alle categorie di persone maggiormente a rischio di sviluppare una malattia grave da SARS-CoV-2; dunque, si è deciso di immunizzare con priorità i più anziani (over 80) e i soggetti considerati fragili sulla base delle indicazioni contenute nel piano vaccinale del ministero della Salute.

Sono un donatore di cellule staminali emopoietiche. Rientro tra i soggetti da vaccinare con urgenza?
Come per il donatore di organi da vivente, anche la tutela del donatore di cellule staminali emopoietiche (cse) è al centro del nostro sistema. Al donatore di cse è attribuito lo stesso riconoscimento per l'alto valore del suo gesto, al pari di chi decide di donare un rene o una porzione di fegato. Anche in questo caso, tuttavia, in questa fase di avvio della campagna vaccina è stata data priorità alle categorie di persone maggiormente a rischio di sviluppare una malattia grave da SARS-CoV-2 (over 80 e soggetti considerati fragili sulla base delle indicazioni ministeriali).

Come si deve comportare chi ha ricevuto entrambi le dosi ed è trapiantato?
Dato che la risposta immunitaria potrebbe essere inferiore rispetto alla popolazione generale, si raccomanda al paziente trapiantato di mantenere attive tutte le misure di prevenzione dell’infezione anche dopo aver concluso il percorso vaccinale. Quindi, mascherina, lavaggio frequente delle mani e distanziamento dovranno essere ancora applicate. 
Il Centro Nazionale Trapianti ha richiesto che l’effetto della vaccinazione venga monitorato con il controllo del livello di anticorpi anti Sars-Cov-2.

È  prevista la terza dose di vaccino per il trapiantato? 
Data la scarsità di dati sull’efficacia di questa misura, al momento questa possibilità non è stata ancora prevista.


 

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