I trapianti sperimentali
I trapianti sperimentali
Aggiornato il 25/06/2025
ll trapianto è un settore in rapida evoluzione e come tale rappresenta una vera e propria frontiera della chirurgia moderna. Negli ultimi anni i progressi della ricerca scientifica hanno reso possibili interventi ritenuti irrealizzabili solo pochi anni fa. Al momento, rientrano nei trapianti sperimentali tutti quegli interventi che coinvolgono, ad esempio, gli arti, il volto, l’utero e alcune tipologie di cellule; altre tipologie di trapianto sono in fase di studio.
L’iter prevede che la struttura ospedaliera che intende sperimentare un trapianto mai realizzato in precedenza, sottoponga al Centro Nazionale Trapianti un protocollo sperimentale, nel quale siano indicate nel dettaglio modalità, finalità e possibilità di riuscita. Oltre a ciò si richiede anche un parere di tipo etico redatto dal comitato che presiede a queste funzioni. Il CNT acquisisce il parere del Consiglio Superiore di Sanità che, dopo un’attenta valutazione, ha facoltà di approvare il protocollo per un numero limitato di trapianti di cui si riserva di verificarne i risultati. Solo dopo una scrupolosa analisi dei risultati, un programma di trapianto può passare dalla fase sperimentale a quella ordinaria.
Consulta l'ultimo documento disponibile sui trapianti sperimentali realizzato da un gruppo di lavoro interdisciplinare del Consiglio Superiore di Sanità.
