Come ricevere un trapianto

Come ricevere un trapianto

Data di ultimo aggiornamentoAggiornato il 25/06/2025

Possono accedere al trapianto tutti i cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale e che sono stati valutati clinicamente idonei all'intervento dal centro presso cui hanno deciso di afferire.

Le liste di attesa, nel settore del trapianto di organi, sono un fatto inevitabile, dal momento che la domanda di organi è maggiore dell’offerta di quelli disponibili; proprio per questo, anche se è possibile intervenire con azioni di carattere organizzativo, per ridurre i tempi di attesa è necessario che aumentino i consensi e diminuiscano le opposizioni alla donazione.

L’idoneità di un paziente a ricevere un trapianto è valutata sulla base di indicazioni nazionali condivise dai centri trapianto. Il numero di iscrizioni consentite ad ogni singolo paziente può variare a seconda del programma di trapianto al quale lo stesso vuole accedere. Per il trapianto di rene è possibile iscriversi in due liste diverse (una nella regione di residenza, la seconda a libera scelta), per le altre tipologie di trapianto (fegato, cuore, polmone, pancreas) è consentita una sola iscrizione in uno dei centri trapianto presenti sul territorio nazionale.

Diverso è il caso dei pazienti pediatrici, i quali, essendo in numero minore, vengono iscritti in un’unica lista di attesa (programma pediatrico) gestita a livello nazionale dal Centro Nazionale Trapianti, che procede anche all’assegnazione degli organi ai piccoli pazienti.

Oltre a quello pediatrico, il CNT gestisce altri programmi di assegnazione degli organi, fra cui il programma delle urgenze (dedicato ai pazienti in grave pericolo di vita), quello dedicato ai pazienti iperimmuni, ovvero quei pazienti che a causa di un’elevata risposta immunitaria hanno più difficoltà ad essere trapiantati, oltre alla gestione di tutti quegli organi che, procurati da una Regione, non trovano un ricevente nella stessa Regione del donatore e, per questo, sono definiti “eccedenti”.

Gli organi vengono assegnati sulla base di un algoritmo che riflette diversi parametri: lo stato di gravità della patologia per la quale si necessita il trapianto, la compatibilità, il gruppo sanguigno, l’età e il tempo di attesa in lista. Questo consente di assegnare con procedure rigorose e trasparenti l’organo più adatto possibile al paziente

I pazienti in attesa di trapianto, come quelli che hanno già ricevuto un organo, possono rivolgersi sui territori a diverse associazioni di volontariato che operano solitamente in sinergia con le aziende ospedaliere e i centri regionali trapianto. È disponibile un elenco delle realtà locali e regionali, realizzato nell'ambito del progetto di collaborazione tra Cnt e Associazione ATCOM.

Sul canale Youtube del Cnt sono pubblicati una serie di video dedicate alle principali domande che ci vengono poste dai pazienti che aspettano un organo o che lo hanno già ricevuto. 

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