Home / Operatori - Attività fisica e trapianto

Attività fisica e trapianto

Da anni il Centro Nazionale Trapianti è impegnato a verificare gli effetti positivi dell’attività fisica per il paziente con trapianto d’organo. Allo scopo di migliorare la qualità di vita del paziente e il suo reinserimento nella vita sociale, il CNT ha promosso numerosi studi scientifici e progetti di comunicazione per spiegare come un programma personalizzato di esercizio fisico può aiutare a prevenire e a curare alcune patologie croniche che intervengono nel post trapianto.

Lo studio clinico “Trapianto…e adesso sport” ha dimostrato che l’esercizio fisico previene le patologie metaboliche, cardiovascolari e osteoarticolari causate dalla terapia farmacologica. Sono stati reclutati oltre 200 trapiantati di cuore, rene, fegato e polmone e il follow up a 6 e a 12 mesi dimostra che un programma personalizzato di attività fisica migliora i parametri fisiologici del paziente: la creatinina e la proteinuria restano stabili e la forza fisica e la resistenza migliorano.

Questo studio rappresenta il punto di partenza per una serie di azioni intraprese a livello nazionale dal Centro Nazionale Trapianti per promuovere l’avvio e lo sviluppo di un programma di prescrizione dell’attività fisica controllata per il paziente trapiantato e dializzato. Il coinvolgimento degli specialisti e dei medici dello sport in un programma modulato sulla realtà sanitaria regionale può favorire la diffusione della pratica dell’attività fisica come terapia e renderla sempre più accessibile per le persone trapiantate.

Nel 2017, interviste semi-strutturate a medici specialisti e ai pazienti trapiantati hanno permesso di capire come comunicare al paziente l’importanza di un’adesione maggiore alla terapia e motivare il medico a prescriverla abitualmente. Numerosi sono gli strumenti e i progetti di comunicazione realizzati per sensibilizzare il paziente a questo tema: dalle brochure informative, alle web serie e agli eventi sportivi nazionali.

Questa indagine qualitativa ha evidenziato che, tra i medici specialisti, si rende necessario rafforzare la cultura dell’efficacia dell’attività fisica e della possibilità di prescrizione di un programma di esercizio quotidiano sia libero che controllato. I pazienti hanno stabilito come prioritarie l’accessibilità e la sostenibilità della pratica dell’attività fisica e l’importanza di ricevere dal proprio medico evidenze scientifiche che comprovino i benefici dell’attività fisica post-trapianto.

Esistono Associazioni di pazienti dializzati e trapiantati che promuovono la donazione di organi e il trapianto attraverso lo sport. Partecipando a maratone e gare sportive nazionali, organizzando eventi dedicati come campionati ed olimpiadi per i trapiantati, promuovono l’efficacia del trapianto come terapia salvavita e l’importanza del gesto della donazione di un organo.

Uno studio clinico promosso dal Centro Nazionale Trapianti ha osservato gli effetti di uno sforzo fisico intenso, come una gara ciclistica professionale, su un paziente trapiantato di rene misurando la funzionalità renale del ciclista trapiantato a confronto con un ciclista non trapiantato, con risultati molto positivi.

Per questi sportivi trapiantati è disponibile un elenco di medicine delle sport che rilasciano il certificato agonistico per partecipare alle gare sportive nazionali e internazionali.

Per gli operatori sono disponibili i seguenti documenti:

  • Protocollo di ricerca "Trapianto...e adesso Sport". Effetti dell'attività fisica nel paziente con trapianto di organo solido.
  • Indagine qualitativa sulla propensione all'attività fisica in chi ha affrontato un trapianto d'organo.
  • Protocollo Novecolli-Life. Valutazione della funzionalità renale dopo una maratona ciclistica nei pazienti trapiantati d'organo.
  • Elenco delle pubblicazioni del CNT su "Attività sportiva e trapianti di organo solido"
  • Elenco delle pubblicazioni del CNT su "Attività fisica e trapianti di organo solido"

 



Condividi

Attività fisica e trapianto


Operatori

.