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Accordi

Accordi Bilaterali

Prima della formalizzazione dell’attuale sistema trapianti che ha anche istituito il CNT, erano in essere diversi accordi bilaterali tra aree interregionali o regioni italiane ed alcuni paesi europei. Nel corso degli anni, il CNT ha proceduto a sistematizzare queste collaborazioni, riportandole nel quadro di accordi di cooperazione sanitaria firmati dal Ministero della Salute italiano o nell’ambito di accordi tecnici tra Autorità Competenti. Le linee di attività riguardano la formazione, lo scambio di organi in eccedenza e l’accoglienza di un numero limitato di pazienti (di solito si tratta di casi urgenti, pediatrici o di particolare complessità per i quali non è possibile avere risposte assistenziali adeguate nel paese di origine). Allo stato attuale, gli accordi attivi sono con Malta, Grecia e Serbia.   

Accordi Multilaterali

Dal 2003 in poi, il CNT ha preso parte ad alcuni accordi multilaterali, promossi dal Ministero della Salute, come le organizzazioni intergovernative European Transplant Network (ETN) e il Mediterranean Transplant Network (MTN). La prima raccoglieva i paesi dell’Est Europa entrati nell’Unione nel 2004, mentre la seconda includeva, oltre all’Italia, i Paesi del Bacino del Mediterraneo. Entrambi gli accordi prevedevano iniziative comuni di formazione e attività finalizzate allo sviluppo dei sistemi trapiantologici nei diversi paesi, inclusi gli aspetti legislativi.

Gli accordi multilaterali in essere sono:

  • SAT
    L’obiettivo principale della South Alliance for Transplant (SAT) è instaurare un accordo di cooperazione formale tra gli organismi competenti per la donazione ed il trapianto di sostanze di origine umana dei paesi dell’area Sud Occidentale dell’Europa. L’idea di questa cooperazione scaturisce dall'interesse di Italia, Francia e Spagna a individuare soluzioni condivise per le stesse problematiche. Le tre organizzazioni hanno infatti principi bioetici comuni nel settore della donazione e trapianto, hanno tutte un sistema organizzativo e normativo simile e la loro attività è largamente basata sul trapianto da donatore deceduto. Queste tipologie di accordo, tra cui il SAT, risultano strategiche alla luce di quanto previsto dalla Direttiva Europea 53/2010 (qualità e sicurezza nella donazione e il trapianto di organi da parte dei Paesi Membri), che rende particolarmente necessario lo sviluppo di strategie comuni tra le organizzazioni nazionali. Dal 2013 anche il Portogallo è entrato a far parte della SAT, mentre la Repubblica Ceca e la Svizzera hanno lo status di osservatori.

  • FOEDUS-EOEO
    Questo accordo di cooperazione è il risultato di una azione congiunta coordinata dal CNT (FOEDUS) che ha avuto come obiettivo principale la facilitazione dello scambio di organi in eccedenza fra i Paesi Membri della Unione Europea. Al termine del progetto le Autorità Competenti di Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Lituania, Repubblica Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Polonia e Portogallo hanno siglato un accordo di cooperazione che prevede il mantenimento del portale per lo scambio di organi garantendo una maggiore trasparenza e velocità nella trasmissione delle informazioni fra paesi nel momento in cui un nuovo organo si rende disponibile per l’offerta oltre i confini nazionali per assenza di riceventi idonei nel paese di provenienza. L’accordo è gestito da un Board ed è aperto a tutte le Organizzazioni Nazionali per i trapianti che volessero utilizzare il portale e contribuire alla sua sostenibilità. Attraverso il portale il CNT gestisce l’attuazione di accordi tecnici bilaterali e multilaterali per lo scambio degli organi in eccedenza, in particolare con i paesi della South Alliance for Transplant.


Data di pubblicazione: 5 dicembre 2018 , ultimo aggiornamento 5 dicembre 2018


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