Menu nascosto all'interno della pagina
Logo del Ministero della Salute




Benvenuti nel sito ufficiale del Centro Nazionale Trapianti
Logo del Centro Nazionale Trapianti
sito ufficiale del Centro Nazionale Trapianti


Ti trovi in: Home > Temi e professioni > Assistenza, ospedale e territorio > Trapianti > Area operatori > Rilevazione sicurezza attività trapiantologiche




Organi
Tessuti
Cellule emopoietiche
Cellule riproduttive

Rilevazione sicurezza attività trapiantologiche


Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro nazionale trapianti, ha avviato una “Rilevazione sulla sicurezza delle attività trapiantologiche“ con particolare riferimento alle procedure per garantire donazione e trapianto sicuri. L'indagine, effettuata tramite questionario insieme ai centri della rete nazionale dei trapianti è stata decisa dal Ministro della salute Livia Turco e dagli Assessori regionali in seguito all'episodio di trasmissione dell'infezione HIV del febbraio scorso all'Ospedale Careggi. Obiettivo è la revisione e l'aggiornamento delle linee guida per la sicurezza nella rete trapiantologica nazionale, una delle misure indicate dal Ministro nella lettera del 13 marzo scorso ai coordinatori locali per evitare al massimo gli errori in un settore che rappresenta una delle eccellenze del Servizio sanitario nazionale ed è uno dei più complessi per tecnologie e aspetti organizzativi.
E’ bene ricordare infatti che in Italia oggi vengono effettuati oltre 1200 donazioni e 3200 trapianti di organi, dati che ci pongono tra i primi paesi europei. Inoltre, occorre tenere presente che dalla segnalazione del donatore all'atto operatorio del trapianto, in media 10-15 ore, più di 100 persone, afferenti a discipline e strutture diverse, spesso situate in città lontane, interagiscono con l'evento donazione-prelievo-trapianto. Un grande coinvolgimento, quindi, di competenze non solo cliniche, chirurgiche e immunologiche, ma anche logistiche, che devono integrarsi le une alle altre in una perfetta armonia.

L'indagine prende in esame tutte le fasi di questo processo che parte dall'individuazione del donatore e arriva al follow up post operatorio per migliorare il „governo clinico“ del sistema e assicurare la massima garanzia operativa in termini di sicurezza, efficacia ed efficienza.

Il questionario comprende quattro differenti schede e sarà inviato dal Ministero della Salute ai quattro livelli di cui si compone la rete trapiantologica italiana:
Nazionale: Centro Nazionale Trapianti
Interregionale: Centri interregionali Trapianto
Regionale: Centri Regionali Trapianto
Aziendale: Asl e Centri Trapianto.

Al questionario è inoltre associato il documento “Il processo di donazione-prelievo-trapianto: analisi delle procedure e criticità“, che riassume i punti rilevanti relativi alla sicurezza, efficacia ed efficienza dei trapianti. Sulla base dei risultati che emergeranno dalle risposte al questionario, gli esperti del Centro nazionale trapianti, del Ministero e delle Regioni e Province autonome, procederanno ad un Audit dei Centri regionali e a una verifica in loco, a campione, delle Aziende Sanitarie che operano nel settore del prelievo e della donazione di organi e tessuti.

Tutte le indicazioni emerse da tali attività di verifica serviranno alla revisione e all'aggiornamento delle linee guida per la sicurezza nella rete trapiantologica nazionale.



Ministero della Salute - Centralino 06.5994.1 - Codice Fiscale 80242250589