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Come

I tessuti che vengono trapiantati o innestati (cornea, cute, arterie, valvole cardiache e vasi, ossa, muscoli, tendini e membrana amniotica), sono stati precedentemente conservati all’interno delle banche dei tessuti, strutture sanitarie pubbliche destinate alla conservazione e distribuzione dei tessuti omologhi (dello stesso tipo e derivanti da un essere umano) in attesa di venire trapiantati. Esistono differenti metodi di conservazione in base al tipo di tessuto:
  • a +2°C/+10°C: cute e cornea
  • in glicerolo: cute
  • a +31°C/+37°C: cornea
  • -80°C: alcuni tessuti ossei, cute, membrana amniotica
  • -140°C in vapori di azoto liquido: tessuti vitali (tendinei, cardiaci, vascolari, membrana amniotica)
  • liofilizzazione: tessuto osseo, cornea

Ad effettuare il prelievo di tessuto sono medici chirurghi del settore che operano sempre nel pieno rispetto del defunto. Ciò vuol dire che, ad esempio per quanto riguarda il la cute, non viene prelevato del tessuto da parti visibili sulla salma come il viso, le caviglie, i polsi e le mani.

Cornea
Il trapianto di cornea, tecnicamente detto cheratoplastica perforante, è un intervento che consiste nel sostituire una porzione di cornea, ormai opaca, con del tessuto corneale trasparente. Le cornee possono essere donate a qualsiasi età, e la loro idoneità per il trapianto non dipende dall'età del donatore ma dalla morfologia del tessuto. L'intervento dura da trenta minuti a un'ora e mezza e può essere eseguito in anestesia generale o in anestesia locale con una degenza di uno/tre giorni. La maggior parte delle cornee che vengono trapiantate provengono da donatori che hanno superato i 60 anni. Anche in questo caso, come per la cute, non rimane alcun segno visibile sulla salma.

Cute
Differentemente dagli altri trapianti, quello di cute a volte può letteralmente salvare la vita di un paziente. Nel caso in cui la zona ustionata sia molto estesa si attua un autotrapianto, si utilizza cioè la cute dello stesso paziente prelevata da zone non ustionate. Il tessuto cutaneo può essere prelevato (lo spessore è meno di mezzo millimetro) anche da soggetti anziani.

Valvole cardiache
La sostituzione della valvola non funzionante può essere effettuata con un valvola artificiale (biologica o meccanica) oppure mediante una valvola omologa. La valvola biologica va naturalmente incontro a degenerazione, mentre per il trapianto di valvola meccanica si presenta un altro problema, il paziente si dovrà infatti sottoporre ad un trattamento con anticoagulanti per tutta la vita, con tutte le complicazioni e i rischi che questa terapia comporta (principalmente gravi emorragie). Il trapianto di valvole cardiache omologhe non presenta questo tipo di problemi e spesso risulta essere l’unica soluzione possibile per salvare la vita del paziente qualora sia sopraggiunta una grave infezione a carico del tessuto cardiaco.

Tessuto osseo
Il tessuto osseo è, in termini di numero di interventi, quello che viene utilizzato di più in assoluto. Pur non trattandosi di un trapianto salvavita, consente di curare alcune gravi patologie ossee che altrimenti porterebbero a mutilazione. Come per il prelievo di cornea o cute anche quello di tessuto osseo non lascia segni sul defunto. Infatti il tessuto prelevato viene sostituito con protesi che hanno la medesima forma e consistenza della porzione prelevata.

Membrana amniotica
La membrana amniotica viene estratta dalla placenta in seguito a parto cesareo in casi non di urgenza e quindi programmati. Il procedimento di separazione richiede sei ore e lavaggi continui. La membrana amniotica ha le seguenti proprietà:

  • è un tessuto non immunogenico (senza rischi di rigetto)
  • resiste alle infezioni batteriche
  • è antiflogistico (antinfiammatorio)





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